AUTORE : Sophie Hannah
ANNO : 2014
Ebbene sì, sulla copertina compare anche il nome della grande giallista inglese Agatha Christie scomparsa negli anni settanta insieme a quello dell'autrice Sophie Hannah, maestra contemporanea del thriller psicologico. Gli eredi di Agatha Christie hanno deciso di autorizzare l'utilizzo del personaggio di Poirot da parte di un altro autore. Questo romanzo è intrigante e ricorda le ambientazioni e le storie originarie della Christie.

L'investigatore belga inizia ad indagare questa volta con un nuovo aiutante Catchpool: inseguendo piccole tracce e con robuste intuizioni, scopre che Jennie e le tre vittime risiedevano anni addietro in un piccolo borgo dove era successa una terribile disgrazia. A causa di una pesante calunnia, il reverendo e la moglie si erano suicidati non sopportando più il peso delle maldicenze e della cattiveria dei loro concittadini.
Poirot fatica a trovare il bandolo della matassa, infatti buona parte del libro è incentrata sui pensieri e sulle ipotesi che man mano si palesano (penso che in questo si noti di più la mano di Sophie Hannah). Come spesso accadeva nei romanzi della Christie, c'è la "riunione finale" con tutti i sospetti e i testimoni per incastrare il colpevole e spiegare come la teoria di Poirot corrisponda alla realtà dei fatti.
Una lettura di romanzo giallo decisamente gradevole per chi ama il genere di intrigo meditativo e di ragionamento. L'importante è ricordare che non si tratta di un romanzo di Agatha Christie ma di un altra autrice.